TRIBUNALE DI S. MARIA C.V.

IN FUNZIONE DEL GIUDICE DEL LAVORO

Istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie in materia di invalidità civile ex art. 445 bis cpc

Per: il sig. ­­­­­­­­­­­­_________, nato il _________a _________, CF _________, residente in Riardo, alla via _________, n. 1 elettivamente domiciliato in Sparanise, alla via _________, presso l’avv.to _________che la rappresenta e difende in virtù di procura a margine del presente atto,

 

Il sottoscritto avvocato dichiara di voler ricevere le comunicazioni presso il seguente indirizzo Pec:e.mail- _________, nonché al seguente n. di fax _________.                                                                            

 (Ricorrente)

CONTRO

l’I.N.P.S., in persona del Legale Rapp. p.t., dom.to ex lege presso la sede dell’Ente in Roma-EUR, Via Ciro il Grande n°21;

l’I.N.P.S., sede di Caserta, in persona del Legale Rapp. p.t., dom.to ex lege presso la sede in Caserta, Via Arena Loc. San Benedetto;

AVVERSO

Verbale di accertamento medico legale per il riconoscimento dell’invalidità civile emesso dalla Commissione Medico per l’Accertamento dell’Invalidità civile, delle condizioni visive e delle sordità emesso in data _________e notificato in data _________.

PREMESSO CHE

  1. il ricorrente in data 16.27.07.2011 presentava alla Commissione di I° Istanza- azienda sanitaria locale CE/2 domanda intesa ad accertare il proprio stato di invalidità, nella seduta del 28.03.2012 la Commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile delle condizioni visive e della sordità ex art. 20 l. 3.08.2009 n. 102, presso il centro Medico dell’INPS di Caserta, gli veniva riconosceva  lo stato di invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34& al 73%: 67% come da specifico verbale per:“epatosteatosi ad etiologia con encefalopatia cronica secondaria in paziente con pegressa ischemia in sede nucleo capsulare a destra. Cataratta bilaterale.
  2. In realtà le patologie di cui è affetto il ricorrente(cfr documentazione medica in atti) erano e sono tali da richiedere il riconoscimento dello stato di invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100% e pertanto ha diritto alla pensione di inabilità sussistendo altresì il requisito reddituale;
  3. e/o, al riconoscimento dello stato di invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa pari al 74% e pertanto lo stesso ha diritto all’assegno mensile di assistenza a decorrere dalla sussistenza del requisito reddituale nona avendo il ricorrente nell’anno 2012 prodotto alcun reddito;
  4. ancora l’istante risulta essere iscritto nelle liste dei collocamento dei disabili;
  5. l’istante prima di promuovere il giudizio di cognizione per il riconoscimento dei propri diritti, chiede di verificare preventivamente lo stato delle sue condizioni sanitarie legittimanti la pretesa che intende far valere, mediante accertamento tecnico preventivo da disporsi;
  6. tanto premesso, sussistendo nella   specie  tutti  i  requisiti richiesti

     dalla   legge   per  ottenere   la   prestazione  assistenziale  richiesta,  

     l’istante   così   come   sopra    rapp.to   e   difeso

CONCLUDE

Affinché l’On. le Giudice adito Voglia così provvedere:

1) Dichiarare che il ricorrente è invalido  con totale e permanente inabilità lavorativa 100% (art. 2 e 12 L. 118/71),  pertanto lo stesso ha diritto alla pensione di inabilità, o in subordine dichiarare che il ricorrente è invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura non inferiore al 74%, e , pertanto lo stesso ha diritto all’assegno mensile di assistenza;

2) Per l’effetto di tale declaratoria: condannare l’I.N.P.S., in persona del legale rapp.te pro-tempore, alla corresponsione della prestazione economica relativa alla pensione di inabilità o all’assegno mensile di assistenza a decorrere dalla data della domanda amministrativa o da  altra data sarà accertata in corso di causa.

3) Per effetto delle conclusioni del CTU – anche in considerazione dell’assenza di eventuali contestazioni e della congruità della relazione peritale – omologare, con decreto, il relativo requisito sanitario.

4) Condannare in ogni caso l’I.N.P.S., al pagamento delle spese, diritti ed onorari del presente giudizio con attribuzione al sottoscritto procuratore che se ne dichiara anticipatario.

5) manlevare parte ricorrente, nella denegata ipotesi di non accoglimento della domanda, dall’eventuale condanna al pagamento delle spese processuali, in considerazione della posizione reddituale di cui alla deduzione in premessa.

6) il ricorrente ut supra generalizzato dichiara che ai fini della declaratoria di condanna alle spese di giudizio nell’eventuale ipotesi di soccombenza, ai sensi dell’ art. 76 DPR 28/12/2000 n. 445, che nell’anno precedente al deposito giudiziario, il reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito dell’intero nucleo familiare (se stesso compreso) non è superiore ad euro 21.256,32 così come previsto dall’art. 76 del D.Lgl. n. 113 del 2002 richiamato dal comma 11 dell’ art. 42 del D.L. n° 269/03, convertito con modifiche nella L. 326/03 e si impegna a comunicare, fino a che il processo non sia definito, le variazioni verificatesi nell’anno precedente.

Inoltre ai fini dell’assoggettamento al contributo unificato di iscrizione a ruolo dichiara ai sensi del D.L. 98/2011 modificato dalla L.111/2011, il reddito imponibile ai fini dell’imposta  personale sul reddito risultante dall’ ultima dichiarazione è inferiore ad euro 31.884,48.

Ai sensi dell’art. 152 disp. Att. Cpc parte ricorrente dichiara che le prestazioni prodotte in giudizio calcolate  è pari ad euro 60.000,00.

Tutto ciò premesso l’istante ut rapp.ta e difesa

CHIEDE

Che il Sig. Giudice fissi con decreto l’udienza di comparizioni parti e disponga accertamento tecnico preventivo ai sensi dell’art. 445 bis del D.L. 98/11 convertito nella L.111/11.

Avv. _________

 

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