TRIBUNALE DI S. MARIA C.V.

IN FUNZIONE DEL GIUDICE DEL LAVORO

RICORSO EXART. 442 CPC

Per: la sig.ra ________, nata il ________, a Casal di Principe, ed residente in ________,, alla via Cicerone n. 4, CF ________,, elettivamente domiciliata in Sparanise, alla via ________,, presso l’avv.to ________,,  che la rappresenta e difende in virtù di procura speciale per notar dott. ________,;

 (Ricorrente)

CONTRO

l’I.N.P.S., in persona del Legale Rapp. p.t., dom.to ex lege presso la sede dell’Ente in Roma-EUR, Via Ciro il Grande n°21;

l’I.N.P.S., sede di Caserta, in persona del Legale Rapp. p.t., dom.to ex lege presso la sede in Caserta, Via Arena Loc. San Benedetto;

 (Resistenti)  

PREMESSO CHE

  1. il ricorrente presentava in data ________, domanda n. ________, per il riconoscimento della propria invalidità;
  2. all’esito della visita medica, effettuata presso la Commissione medica per accertamento dell’invalidità civile delle condizioni visive e della sordità, nella seduta del 27.07.2010, all’istante veniva riconosciuto lo stato di invalido con totale e permanente inabilità lavorativa pari al 100%, come da verbale notificato in data 03.05.2011 per: “Diabete Mellito, insulino dipendente, complicato da macroangiopatie gonoartrosi bilaterale con impegno funzionale, vascolopatia celebrale cronica in fase iniziale;
  3. le numerose e gravi patologie da cui è affetto il ricorrente (v. certificati medici e cartelle cliniche allegati in atti), in realtà, erano e sono tali da richiedere il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, trovandosi il ricorrente nella impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o,non essendo il medesimo in grado di compiere, senza assistenza continua, gli atti relativi alla vita quotidiana (legge 18/80 e 508/88);
  4. l’istante, dichiara di non essere stato ricoverato, né di esserlo ad oggi, in strutture pubbliche ospedaliere, a spese dello stato, come da allegata dichiarazione sottoscritta dalla parte stessa, (art.1 cc. 248/258, legge n. 662/96);
  5. Su   tutte  le somme da liquidare competono gli interessi moratori, al  tasso legale, con decorrenza dal 120° giorno successivo alla                 domanda amministrativa  o  dalla  maturazione  del  diritto al soddisfo, su tutti i ratei maturati e maturandi all’effettivo pagamento.

    Tanto premesso, sussistendo   nella   specie  tutti  i  requisiti richiesti

    dalla   legge   per  ottenere   la   prestazione  assistenziale  richiesta,  

    l’istante   ut   supra    rapp.to   e   difeso

RICORRE

All’On. Tribunale adito, in funzione del Giudice del Lavoro, perché ai sensi e per gli effetti di cui agli artt.442 e ss. c.p.c., ammessi e valutati i mezzi istruttori richiesti, previa fissazione dell’udienza di discussione, Voglia accertare con sentenza l’invalidità del sig. ________,, e, conseguentemente, il diritto dello stesso al riconoscimento dello stato di invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua, trovandosi nell’impossibilità di deambulare senza l’assistenza continua di un accompagnatore, o, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (leggi 18/80 e 508/88);

Per l’effetto condannare: l’I.N.P.S. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, Fondo di Gestione, in persona del legale rapp.te pro-tempore, con sede in Roma – Eur, nonché Caserta – via Arena Loc. S: Benedetto, in solido tra loro o chi di competenza,  alla corresponsione in favore della ricorrente delle prestazioni economiche relative all’indennità di accompagnamento con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda amministrativa (art. 3 comma 4 l. 18/80), ovvero ai sensi dell’art. 149 disp. Att. Cpc, nel corso del procedimento amministrativo o giudiziario, dalla data successiva in cui si sono verificati i presupposti medico legali legittimanti il riconoscimento del diritto, oltre  interessi di legge dalla maturazione del diritto fino all’ effettivo soddisfo. Con vittoria di spese, diritti ed onorari con attribuzione al sottoscritto procuratore per anticipo fattone. S.J.

In via istruttoria:

Ordinare alle Amministrazioni convenute il deposito di tutta la documentazione relativa alla presente controversia;

Ammettersi  la nomina di un consulente tecnico d’ufficio per accertare se l’istante, alla data della domanda e/o successivamente, versava nelle condizioni di cui leggi 18/80 e 508/88,riservandosi di nominare un consulente di parte.

Si depositano i documenti elencati nell’indice del fascicolo di parte, con riserva di altro dedurre, produrre ed eccepire ex art.420 c.p.c.S.J.

Ai sensi ed agli effetti dell’art. 152 cpc disp att., per come modificato dall’art. art. 42 D.L. 269/03 la ricorrente dichiara che, con riferimento  all’anno precedente a quello dell’instaurazione del presente giudizio il reddito proprio e del proprio nucleo familiare è pari o inferiore a due volte l’importo stabilito ai sensi degli artt. 76, co. 1-2-3, e 77 D.lgs. 30 maggio 2002 n.113., impegnandosi al contempo, a comunicare, prima che il processo non sia definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito verificatesi nell’anno precedente, come da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà allegato al presente ricorso costituendone parte integrante, e pertanto la stessa è esonerata dal pagamento del Contributo unificato ex art. 37 dl 98/2011 convertito ex l. 111/2011.

Sparanise, ________, Avv. ________,

l sottoscritto avvocato dichiara di voler ricevere le comunicazioni presso il seguente indirizzo Pec. ________,, nonché al seguente n. di fax. ________,.

Ai sensi dell’art. 38 DL. 98/2011 convertito in legge 111/2011 che il valore della presente controversia è pari a 60.000 euro.

Avv. ________,

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