TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE I SEZIONE CIVILE

RGN. ______

______/Fata Ass.ni s.p.a. Oggetto : accertamento tecnico preventivo 696 bis c.p.c.

Il Giudice delegato,

sciogliendo la riserva incamerata all’udienza del 10.04.17;

vista l’integrità del contraddittorio e letti gli atti;

rilevato  che la parte ricorrente ha attivato il procedimento in parola esplicitamente ed esclusivamente a fini conciliativi ex art. 696 bis c.p.c., il che esonora il Giudice delegato   a verificare l’esistenza dei presupposti del periculum in mora;

che, in punto di ammissibilità, questo Tribunale aderisce all’orientamento per cui la consulenza tecnica preventiva di cui all'art. 696 bis c.p.c. è nella sostanza uno strumento alternativo di risoluzione della controversia  a  scopo  deflattivo  del  contenzioso  civile  e  con  fini,  dunque,  espressamente  e primariamente conciliativi più che di cautela, di talché l'espletamento di tale consulenza tecnica, in via preventiva, può essere richiesto anche al di fuori delle condizioni di cui al comma 1 dell'art. 696 c.p.c., ai fini dell'accertamento e della relativa determinazione dei crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito. Stante la citata funzione deflattivo-conciliativa dell'istituto non sono consentite interpretazioni eccessivamente restrittive e valutazioni formalistiche, salvo il caso in cui la possibilità conciliativa sia totalmente da escludersi, come quando vi sia una contestazione radicale non già della responsabilità ma del rapporto da cui trarrebbe origine il credito da accertare; in tali casi, infatti, mancherebbe qualsivoglia punto di partenza per l'ipotesi di conciliazione e la consulenza preventiva rischierebbe di essere meramente esplorativa, volta alla precostituzione di un mezzo di prova al di fuori del requisito del periculum e non già ad evitare il giudizio di merito (Tribunale Busto Arsizio, 25/05/2010);

che va, altresì, osservato che allo stesso modo, il fatto che le posizioni delle parti appaiano "ab initio"

distanti e discordi non sembra poter costituire valida ragione per rigettare in via immediata il ricorso: anche perché l'art.696 bis c.p.c. non ha affatto indicato la ragionevole possibilità di raggiungere un accordo tra i presupposti della consulenza tecnica preventiva” (Tribunale Palmi, 25/01/2011); considerato che nel caso di specie – a parte i rilievi in ordine alla formulazione del quesito di cui infra – non appaiono allo stato rilevanti le eccezioni di merito formulate dalla compagnia che necessitano di ulteriori  approfondimenti  nel  giudizio  in  caso  di  mancato  buon  esito  della  presente  procedura conciliativa;

tutto ciò premesso, ritenuta l’ammissibilità del rimedio anche a fronte delle contestazioni sollevate dalla

parte resistente in ordine all’an della pretesa

DICHIARA

Ammissibile l’accertamento tecnico preventivo e

NOMINA

CTU il Geom. ______con studio in ______alla Via ______n. 10  affinchè, previo sopralluogo presso i luoghi di causa, e descrizione grafica e fotografica degli stessi, tenuto conto anche della stima effettuata in via stragiudiziale eseguita a cura della compagnia e compatibilmente con il tempo decorso dal fatto, stimi all’attualità i danni occorsi alla struttura del ricorrente ed ai prodotti

 

agricoli ivi conservati al momento dell’incendio, chiarendo, altresì, se vi siano elementi per ritenere l’incendio di natura dolosa.

Fissa l’inizio delle operazioni peritali per il giorno 03.05.17 ore 15,30 presso i luoghi di causa;

Assegna al consulente termini di giorni 70 decorrenti dall’inizio delle operazioni peritali per trasmettere

copia alle parti della bozza della relazione scritta;

Assegna alle parti termini di giorni 10 con decorrenza dal 70° giorno dall’inizio delle operazioni peritali ,

o se successivo, dalla ricezione della bozza, per trasmettere al CTU osservazioni;

Assegna al  CTU termine di giorni 10 con decorrenza dalla scadenza del termine per la ricezione delle osservazioni per depositare presso il Ruolo Generale Civile la relazione in unica copia, le osservazioni delle parti e relazione integrativa comprendente sintetiche risposte agli eventuali rilievi;

Assegna al CTU a titolo di acconto la somma di euro 800,00 da porsi provvisoriamente a carico di parte

ricorrente e da versarsi alla data del primo accesso;

Le parti sono facultate alla nomina di propri CTP fino alla data del primo accesso;

La relazione sarà giurata contestualmente al deposito mediante modulo depositato telematicamente e sottoscritto con firma digitale contenente la seguente dichiarazione “Il sottoscritto, Geom. ______, nominato quale c.t.u. nella procedura r.g.n. ______dal Tribunale di S. Maria C.V., dichiaro di avere bene e fedelmente adempiuto l’incarico conferito mediante stesura della relazione peritale che si deposita”.

Onera il ricorrente di notificare il presente provvedimento al c.t.u. almeno cinque giorni prima della

data fissata per l’inizio delle operazioni peritali.

Le parti cureranno di provocare la presenza dei loro c.t.p. sui luoghi di causa nella data fissata per

l’inizio delle operazioni in occasione del quale li nomineranno.

Manda alla cancelleria di consentire l’accesso al fascicolo telematico del c.t.u. nominato.

Si comunichi.

Santa Maria C.V., 18.04.17

Il GU

Dott.ssa Maria Carolina De Falco

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Joomla SEF URLs by Artio

tag popolari