TRIBUNALE ORDINARIO DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

ATTO DI PIGNORAMENTO

BANCA ------ s.p.a., CF./ P.IVA, via ------, con sede legale in ------,n. ------, in persona del suo ------, sig. ------, elettivamente domiciliata in ------, via ------, n. ------, nello studio dell’avv. ------, che la rappresenta e difende per mandato in calce all’atto di precetto

CONTRO

------, nato a ------, il ------, (C.F. ------) e residente a ------, via ------, n. ------.

* * *

BANCA ------ s.p.a.,

PREMESSO

- che in data ------, in forza di mutuo ipotecario ai rogiti del Notaio ------, di ------, in data ------, Rep. n. ------, ha notificato a ------ un atto di precetto per il pagamento della complessiva somma di euro ------, oltre agli interessi al tasso stabilito da detto contratto di mutuo dal ------ al saldo, alle spese di notifica del precetto ed a quelle successive;

- che è decorso il termine di cui all’art. 482 c.p.c.;

ciò premesso

 intende pignorare e di conseguenza chiede che sia pignorato a garanzia del proprio credito, il seguente bene immobile, già ipotecato a favore di essa Banca fino alla concorrenza di euro ------, pari a euro ------, come da formalità eseguita presso la Conservatoria dei Pubblici Registri Immobiliari di Lucca in data ------, al n. ------ reg. part.:

“fabbricato già ad uso stalla e fienile, elevato a schiera con altri fabbricati per due piani compreso il terrestre, corredato da ------; il tutto sito in Comune di ------, fraz. ------, Loc. ------, nel N.C.E.U. del Comune di ------ alla partita ------, foglio ------, mapp. ------, cat. ------, classe ------, mq. ------, con la rendita di euro ------ ed alla partita ------, foglio ------, map. ------, sub. ------, con rendita da attribuirsi in conformità alla denunzia di variazione presentata all’UTE in data ------ ed ivi registrata al n. ------ di protocollo”, nonché sui terreni di cui al NCT ------ fg. ------, mapp. ------ e ------.

Ed io sottoscritto Ufficiale Giudiziario addetto all’Ufficio Unico del Tribunale di Lucca, su richiesta del procuratore di BANCA ------ S.p.a.,

ho ingiunto

a X di astenersi da qualsiasi atto che possa sottrarre i beni pignorati ed i relativi frutti alla garanzia del credito per cui si procede.

ho altresì invitato

ad effettuare presso la Cancelleria del Giudice dell’esecuzione la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio in uno dei Comuni dei circondario in cui ha sede detto Giudice, avvertendolo che – in mancanza, o in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto – le successive notifiche o comunicazioni ad esso dirette saranno effettuate presso la Cancelleria del Giudice medesimo.

ho inoltre avvertito

che, ai sensi dell’art. 495 c.p.c., può chiedere di sostituire ai beni pignorati una somma di danaro pari all’importo dovuto al creditore pignorante ed ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, oltre che delle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia da esso depositata in Cancelleria – prima che sia disposta la vendita dei beni – la relativa istanza, unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e di quelli dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui dia prova documentale.

Su richiesta di detto procuratore ho poi notificato il suesteso atto a:

- ------, residente a ------, fraz. ------, via ------, n. ------, mediante ------.

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