TRIBUNALE  DI S. MARIA C.V.

ATTO DI CITAZIONE

PER:I sig.ri __________ (C.F. __________), e la sig.ra __________ (C.F. __________) elett.te dom.ti in __________, alla via C.so Matteotti 91, presso lo studio dell'Avv. __________  (C.F. __________) Avv. __________ (C.F. __________)  che li rappresentano e difendono in virtù di procura rilasciata su foglio separato dal quale è stata estratta copia informatica per immagine, i quali dichiarano di voler ricevere tutte le comunicazioni al seguente indirizzo di PEC: __________  o in alternativa al seguente numero di fax: __________;

CONTRO:Consorzio Idrico Terra di Lavoro, in persona del Presidente p.t., con sede in __________ al Viale Lamberti, fab. A4, ex area Saint Gobain;

PREMESSO

  • che i ricorrenti sono proprietari di un immobile di civile abitazione ubicato nel Comune di __________ alla via __________ 28 così distinto in catasto: Foglio 5, Particella 5394, sub.1 e sub.2;
  • che a seguito di singolari fenomeni di umidità che insistevano sul muro perimetrale del predetto immobile,chiedevano un sopralluogo urgente del personale del Comune di __________, ente proprietario della strada, supponendo che le infiltrazioni e la presenza di  detti fenomeni fossero dovuti a perdite idriche della condotta di distribuzione attigua al predetto immobile;
  • che il Comune di __________, a sua volta, sollecitava un intervento del personale tecnico del Consorzio Idrico Terra di Lavoro, ente affidatario del Comune di __________ (in atti), che, a seguito di un sopralluogo, interveniva immediatamente effettuando delle riparazioni sulla condotta di distribuzione la stessa veniva ubicata qualche metro più avanti rispetto alla sua posizione originaria;
  • che a causa delle predette infiltrazioni correlate alla frattura della predetta condotta idrica, umidità e muffe si propagavano copiose ai piani sia inferiore che superiori dei vari locali, cagionando ingenti danni strutturali ed estetici all’immobile (foto allegate);
  • Che detta situazione, oltre ad aver determinato un notevole stato di degrado dell’immobile, ha altresì compromesso la salubrità, nonché la stabilità degli ambienti limitando di fatto l’utilizzo del bene;
  • Che su richiesta degli istanti, il Tribunale ha disposto accertamento tecnico preventivo;
  • Che i ripetuti inviti bonari non hanno sortito nessun effetto; tanto premesso, gli istanti, espongono quanto segue:
  • Il locale oggetto di ATP si presenta, allo stato attuale, come appurato dai sopralluoghi effettuati, in una situazione ben sintetizzabile da alcuni tratti della stessa relazione del CTU riportati di seguito.

Dai sopralluoghi effettuati sono evidenti, in più punti del fabbricato, i dissesti statici e le macchie di umidità così come lamentato in ricorso. In particolare, al piano terra della palestra, sia internamente che esternamente, e al piano primo dell’abitazione si mostrano varie lesioni. Esternamente, quelle principali si riscontrano sulla muratura portante originaria del fabbricato: precisamente vi è una lesione progredita con andamento orizzontale sulla muratura portante prospettante su via __________ (esterno palestra); lesioni progredite con andamento verticale in corrispondenza delle giunzioni del vano di ingresso all’abitazione, al piano terra, prospettanti su via Calvi e su via Mons. Positano; lesione progredita con andamento verticale, al piano sottotetto, sulla muratura portante prospettante nel cortile interno. Internamente, invece, al piano terra si evidenziano una lesioni progredite con andamento diagonale e ramificate sulla muratura del corridoio, in prossimità del vano scala; lesione progredite con andamento orizzontale sulla muratura divisoria tra il corridoio in prossimità del vano scala e il vano n.3 della palestra. Al piano primo, si evidenzia una lesione progredita sul solaio, parallela alla muratura portante (lato ovest), della camera da letto n.1; lesione progredita ad andamento verticale sulla muratura portante della camera da letto n.2 (lato nord); lesione progredita sulla muratura portante (lato sud) del corridoio, in corrispondenza del bagno n.2, e sul solaio in corrispondenza del travetto. Macchie di umidità localizzate sono state, invece, individuate all’interno dei vani n.1, dell’abitazione e n.2 e 3 della palestra. In particolare, la parete nord prospettante su via Calvi e sulla muratura di spina, di divisione tra i vani 2 e 3, presenta chiari segni di umidezza e la susseguente esfoliazione della pittura superficiale e allentamento dell’intonaco sottostante. E’ possibile ritenere che le lesioni, così come l’umidità rilevata, sono state causate da un cedimento del piano fondale dovuto all’infiltrazione d’acqua proveniente dalla rottura della vecchia conduttura idrica, passante all’epoca parallelamente la muratura del fabbricato. Tale infiltrazione si è verificata all’interno del vano cantinato della proprietà dei ricorrenti e nei pressi del marciapiede di accesso all’abitazione e alla palestra. Il passaggio d’acqua, al momento degli accessi, non era più in atto poiché è stata accertata e rimossa dal Consorzio Idrico Terra di Lavoro, ente affidatario del Comune di __________, e inoltre, la vecchia conduttura risulta ora isolata e ubicata qualche metro più avanti rispetto alla sua posizione originaria (sulla via pubblica). Per il ripristino dello status quo ante è necessario un intervento di consolidamento statico del piano fondale e della muratura, nonché di rifacimento delle finiture. Il costo computato per una possibile soluzione, applicando il listino dei LL.PP. della Regione Campania del 2016, è pari ad € 25.408,37 (venticinquemilaquattrocentotto,37), oltre IVA (10%) pari a € 2.540,84. A questi vanno aggiunti gli oneri generali della sicurezza, pari a € 3.811,25 (tremilaottocentoundici,25) e l’onorario per un tecnico abilitato pari a circa € 7.000,00 (settemila. L’importo complessivo è quindi pari a € 38.760,46 (trentottomilasettecentosessanta,46).

Va precisato che la presenza di acqua è stata cagionata, così come dichiarato dal geom. __________  – in qualità di responsabile del Consorzio Idrico Terra di Lavoro, dalla …” perdita idrica proveniente dall’allaccio a servizio della utenza in ditta __________ e __________” …(cfr. Allegato 02); che conseguentemente ha provocato l’allagamento del vano cantina dei ricorrenti. Con il tempo, quindi, la perdurante perdita d’acqua e l’imbibizione del terreno sotto al fabbricato, ha così generato un cedimento verticale di una parte della muratura portante con consequenziali lesioni sulla stessa.

  • Che i detti fenomeni di umidità e conseguenti lesioni progredite venivano altresì riscontrate dal CTU all’interno del locale a pian terrenoadibito ad attività ginnica e concesso in locazione (cfr. contratto di locazione) alla sig.ra __________, la quale, con anticipo rispetto ai termini contrattuali pattuiti, comunicava formalmente il recesso anticipato del contratto, ragion per cui, in data 27/02/2017 abbandonava l’immobile in questione a causa dello stato di degrado dovuto alle menzionate infiltrazione all’interno dell’immobile ove esercitava l’attività (cfr. verbale rilascio anticipato immobile);
  • la __________, difatti, con contratto regolarmente registrato in data 01/03/2016 con durata di sei anni si impegnava a corrispondereal Petruolo la somma pari ad € 6000,00 all’anno per i primi due anni, € 7200 per il terzo e quarto anno ed € 8400,00 per il quinto e sesto anno;

Tale situazione rientra nell’alveo del danno emergente, stante la diminuzione patrimoniale provocata dall’illecito altrui e quindi una perdità di utilità già presente nel patrimonio dei danneggiati e lucro cessante riscontrante nell’impossibilità di poter utilizzare il bene, nella mancata realizzazione di rapporti contrattuali e quindi di una ricchezza che si sarebbe potuta ragionevolmente produrre.

Ciò premesso, si chiede che, rispetto alla quantificazione del C.T.U., vengano aggiunte le seguenti voci da quest’ultimo non computate:

  1. Spese relative al giudizio di accertamento tecnico preventivo € 286,00 ( contrib. E marca);
  2. Anticipo CTU € 1000,00;
  3. Spese compenso al CTU come da decreto di liquidazione e fattura p.f. a firma dell’Arch. Russo € 4075,20;
  4. Spese legali sostenute per l’accertamento tecnico preventivo € 1500;
  5. Danno emergente e lucro cessante € 13000o in quella maggiore o minore somma che il Giudice riterrà di giustizia;

Tutto ciò premesso e considerato, i ricorrenti, ut supra rappresentati e difesi e domiciliati

CITANO

Il Consorzio Idrico Terra di Lavoro, in persona del Presidente p.t., con sede in __________ al Viale Lamberti, fab. A4, ex area Saint Gobain;

a comparire innanzi al Tribunale di Santa Maria C.V., all’udienza del giorno 26 Ottobre 2017, locali soliti, ore di rito col prosieguo, per sentir così provvedere:

Dichiarare il Il Consorzio Idrico Terra di Lavoro, in persona del Presidente p.t, unico responsabile delle infiltrazioni descritte in narrativa, e, per l’effetto, condannarlo al pagamento dei danni patrimoniali subiti dagli istanti, oltre al danno emergente e lucro cessante, ammontanti complessivamente ad euro 52.000 oltre interessi dal fatto, con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa con attribuzione ai sottoscritti procuratoriantistatari, e con sentenza provvisoriamente esecutiva.

Con riserva di precisare e modificare le conclusioni ex art. 183 cpc, si invita il convenuto a costituirsi in giudizio ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 c.p., nel terminedi 20 giorni prima della fissata udienza, con avvertenza che, in difetto, sarà dichiarata la sua contumacia e che, in tal caso, l'emananda sentenza sarà considerata come emessa in legittimo contraddittorio, e che la costituzione fuori del termine comporterà le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 cpc, per cui non potrà proporre domande riconvenzionali, chiamare terzi in causa, indicare mezzi di prova o produrre documenti.

Ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 488/99 e succ. mod., l'istante dichiara espressamente di contenere la domanda entro il limite complessivo di euro 52.000,00.

SI DEPOSITA

  • Fascicolo relativo al ricorso per accertamento tecnico preventivo RG __________;
  • CTU Arch. __________;
  • Verbale di rilascio immobile
  • Contratto di locazione registrato

Ai sensi della L. 488/99, così come modificata e integrata dal D.P.R. 115/02, si dichiara che il valore della presente causa è pari ad € 52.000 e che, conseguentemente, il contributo unificato è dovuto nella misura di € 259,00.

Sparanise, lì 26.05. 2017

Avv. __________

Avv. __________

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